Comilva a Parma Etica Festival 12 – 14 giugno

Il lavoro incessante dei nostri referenti, attivissimi sul territorio, ha regalato alla nostra Associazione la possibilità di essere presenti a molti eventi e festival e prossimamente ci troverete anche a Parma Etica Festival, il 12, 13 e 14 Giugno.

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L’ingresso al Festival è gratuito e nei tre giorni si terranno dibattiti e workshop tenuti da nutrizionisti, medici, professionisti nel campo dell’energie rinnovabili, scienziati, scrittori, maestri di danza, di yoga e sportivi. Il primo giorno avrà come tema principale l’ambiente; la seconda giornata è dedicata alla Salute Umana. Il terzo giorno vedra’ gli Animali protagonisti: dallo sfruttamento per scopi alimentari fino alla sperimentazione animale nella ricerca medica e farmacologica. In tutte le tre giornate largo spazio verrà dato al Mondo dei bambini; prima ancora che il nostro futuro, loro incarnano il prezioso presente da cui partire. Sul sito http://www.parmaetica.com/index.html troverete ogni informazione utile.

Vale la pena ricordare quanto accaduto nei mesi scorsi con la Regione Emilia Romagna; un episodio che mette in luce le difficoltà che si incontrano quando si vuole proporre visioni e tesi alternative al pensiero dominante. (fonte: http://veggoanchio.corriere.it/2015/03/10/siete-vegani-e-contrari-ai-vaccini-la-regione-toglie-il-patrocinio-al-parma-etica-festival/)

A differenza della prima edizione (quella del 2014, appunto) il festival ha perso il patrocinio della Regione Emilia Romagna, guidata da Stefano Bonaccini (Pd).  Con una lettera indirizzata agli organizzatori della manifestazione l’Assessorato alla Salute  ha spiegato le motivazioni del cambio di rotta. I “punti critici” sono sostanzialmente tre: la presenza, durante la tre giorni, di un “un intervento contrario alle vaccinazioni“, le conferenze sull’alimentazione vegana e vegetariana “che esprimono punti di vista soggettivi ed esclusivi dell’alimentazione” e infine un incontro “apertamente contrario a Expo 2015“. Le tre posizioni, sottolinea la Regione,  sono in contrasto con le politiche portate avanti dall’Assessorato alla Salute e quindi non possono essere “avvalorate” con un patrocinio

Dando per scontato che l’Emilia Romagna ha la piena facoltà istituzionale di decidere a quali iniziative dare il patrocinio o meno (che tra l’altro in questo caso era gratuito e quindi non comportava  finanziamenti economici) restano però i dubbi sull’opportunità di “punire” chi ha posizioni in qualche modo alternative alla cultura dominante, che si tratti di alimentazione o meno. Gli organizzatori della manifestazione quindi denunciano la “censura” e  sottolineano come Parma Etica sia “realizzata esclusivamente dalla forza di volontari, che lavorano tutto l’anno gratuitamente per riuscire a rendere il festival un appuntamento completamente gratuito per tutti“.

Dato che il casus belli che ha fatto scattare il dietrofront è legato alla conferenza del dottor Dario Miedico – che sabato sera 13 giugno affronterà il tema delle vaccinazioni e della possibilità dei genitori di rifiutarle – gli organizzatori hanno inoltre proposto dalla Regione di far intervenire all’incontro anche un loro esperto, in modo da avere un confronto aperto e con opinioni diverse sull’argomento. Ma il “niet” è rimasto. Non si tratta di portare avanti una politica “anti-vaccini” ovviamente ma di provare a chiarire dubbi e perplessità sull’argomento che esistono.  ”La mia posizione non è contro le vaccinazioni ma contro l’obbligo di legge – ha spiegato lo stesso Miedico –  Sono per la libertà di scelta ma soprattutto sono per una corretta informazione che consenta alle famiglie di scegliere consapevolmente fra rischi e benefici ed infine sono per garantire il risarcimento a chi ha optato comunque per la vaccinazione e ne ha subito gli effetti avversi”. (…)

Naturalmente Comilva non poteva assolutamente esimersi dall’esprimere la propria solidarietà a Parma Etica, a cui, nei giorni scorsi, abbiamo inviato questa nota, trasmettendola per conoscenza anche alla Segreteria dell’ Assessorato politiche per la salute della Regione Emilia Romagna.

Oggetto: Diniego patrocinio manifestazione “Parma Etica Festival 2015”

Gentile Dott.sa
Il fatto che la Regione Emilia Romagna, attraverso il suo Assessorato alla Salute, abbia ritenuto di non dare il proprio patrocinio all’iniziativa “Parma Etica Festival 2015” organizzata dall’Associazione “Parma Etica” adducendo fra le motivazioni il fatto che ci sia un intervento “contrario alle vaccinazioni” denota una volta di più (qualora ce ne fosse bisogno) il pregiudizio e l’omertà di fronte a qualsiasi discussione libera e aperta su questo argomento, del quale evidentemente non si deve parlare.
Prescindendo dal fatto che l’intervento previsto non si colloca in un contesto di rifiuto ideologico della vaccinazione e quindi, non è contrario per principio alle vaccinazioni, nella lettera inviata dall’Assessorato in data 9 marzo 2015 si fanno affermazioni del tutto prive di fondamento, fuorvianti e indegne di un istituto che si propone di essere al servizio della cittadinanza per la salvaguardia della salute.
Ci preme qui ricordare alcuni punti fondamentali che sarebbe stato utile dibattere in un confronto civile e costruttivo:
1. L’affermazione che i vaccini costituiscono oggi uno degli strumenti più efficaci e sicuri di prevenzione non può essere sostenuta in modo scientificamente ineccepibile quando non esiste alcun monitoraggio dell’efficacia (attraverso un controllo del tasso anticorpale nel tempo) e del danno da vaccino, attraverso una chiara e trasparente politica di attuazione dei dettami della legge 210/92, per non parlare dei comportamenti lesivi del diritto ad un giusto indennizzo perpetrati con la sistematica negazione del nesso causale stabilita dalle CMO in sede di valutazione delle perizie medico legali.

2. Il danno da vaccino e i rischi connessi alle vaccinazioni, quando sono somministrate in modo particolare in età pediatrica o in soggetti immunocompressi non sottoposti ad una anamnesi scrupolosa in sede pre-vaccinale sono ampiamente documentati dalla letteratura scientifica ed è falso quindi affermare il contrario. Le prove provate di questo fenomeno sono sotto gli occhi di
tutti, basta voler vedere.

3. Sarebbe invece compito preciso di ogni istituzione che si dichiara rivolta alla tutela della salute prendere in serio esame questi studi e attuare una politica di monitoraggio sul territorio attenta e scevra da ogni pregiudizio. Invece che millantare inesistenti rischi di malattie come polio e difterite, sostanzialmente scomparse dal territorio europeo da decenni grazie più che altro grazie allo sviluppo delle nostre comunità e all’accesso ad una sana alimentazione e a condizioni di vita dignitose, occorrerebbe un serio approccio a questa problematica invece che un rifiuto pregiudiziale e anacronistico al confronto diretto. Solo in questo modo si potrà parlare di una condizione idonea alla creazione di un rapporto di fiducia con la cittadinanza.

Siamo pertanto vicini e solidali con gli organizzatori di questo evento e ci rendiamo disponibili per ogni iniziativa di sostegno dello stesso, anche attraverso un confronto aperto con autorità e istituzioni locali e regionali.
Distinti saluti.
Rimini, lunedì 4 maggio 2015
Il Presidente del COMILVA
Claudio SIMION

 

07/07/2015 – Video Intervento dott. Miedico