CORTE COSTITUZIONALE. SENTENZA N. 258 DEL 20 GIUGNO 1994, LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE LEGGI DELL'OBBLIGO VACCINALE

Comilva

Sentenza N. 258 del 20 giugno 1994. Legittimità costituzionale leggi dell'obbligo vaccinale. Giudizi di legittimità costituzionale della legge 27 maggio 1991, n. 165 (Sulla vaccinazione obbligatoria contro l'epatite virale B), della legge 4 febbraio 1966, n.51, della legge 6 giugno 1939, n. 891 e della legge 5 marzo 1963, n.292, 20 marzo 1968 n. 419 (Modificazioni alla legge 5/3/1963, n.

Categorie
in evidenza
Spento

MINISTERO DELLA SANITÀ. DECRETO 3 OTTOBRE 1991: PROTOCOLLO PER L'ESECUZIONE DELLE VACCINAZIONI CONTRO L'EPATITE VIRALE B

Comilva

Ministero della Sanità. DECRETO 3 ottobre 1991: Protocollo per l'esecuzione delle vaccinazioni contro l'epatite virale B. Il Protocollo di esecuzione della vaccinazione contro l'epatite virale B viene definito da questo decreto. Utilità storica: valgono al momento i protocolli stabiliti dal Ministero con i Piani di Vaccinazione in vigore.

Allegato: Ministero della Sanità. DECRETO 3 ottobre 1991

Categorie
in evidenza
Spento

CORTE COSTITUZIONALE. GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DELL’ART. 1, LETTERA C), DELLA LEGGE 5 MARZO 1963, N. 292 (VACCINAZIONE ANTITETANICA OBBLIGATORIA)

Comilva

Giudizio di legittimità costituzionale dell’art. 1, lettera c), della legge 5 marzo 1963, n. 292 (Vaccinazione antitetanica obbligatoria), introdotta dall’art. 1 della legge 20 marzo 1968, n. 419 (Modificazioni alla legge 5 marzo 1963, n. 292, recante provvedimenti per la vaccinazione antitetanica obbligatoria) e modificata dall’art. 1 della legge 27 aprile 1981, n. 166 (Modifiche alla legge 5 marzo 1963, n. 292, come modificata dalla legge 20 marzo 1968, n.

Categorie
in evidenza
Spento

REGIONE UMBRIA. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 11 GIUGNO 2007, N. 962

Comilva

Regione Umbria. Approvazione di linee guida vincolanti per Aziende USL finalizzate al migliora mento della pratica vaccinale e ad una maggiore efficienza dei servizi (così come rettificata con D.G.R. 3 settembre 2007, n. 1421).

In un documento di circa 40 pagine la regione Umbria indica il suo piano regionale di vaccinazione, comprendendo la gestione degli obiettori di coscienza con l’istituzione della procedura di dissenso informato (da pag. 33, Allegato 7).

in evidenza
Spento

REGIONE TOSCANA. ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 22.05.2006 (PUNTO N. 24 ), DELIBERA N .369 DEL 22.05.2006

Comilva

Regione Toscana. Approvazione delle "Linee di indirizzo per la gestione dei casi di inadempienza all'obbligo vaccinale". Anche la Toscana si allinea alle altre regioni italiane che hanno legiferato per regolamentare l’obiezione di coscienza alle vaccinazioni attraverso la procedura di dissenso informato. Questo documento pone chiaramente l’accento sulla ammissibilità alle comunità infantili dei bambini non vaccinati:

in evidenza
Spento

REGIONE SARDEGNA. DELIBERAZIONE N. 71/12 DEL 16.12.2008

Comilva

Indirizzi alle Aziende sanitarie locali per il miglioramento delle pratiche vaccinali. Piano Regionale della Prevenzione. Delibera G. R. n. 29/2 del 5 luglio 2005. Uno dei testi migliori pubblicati dalle nostre regioni su questi argomenti. Pur rimanendo fermo sui propositi istituzionali di realizzare il Piano Nazionale Vaccini (con particolare riferimento all’accordo Stato Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano del 23 marzo 2005, all’art.

Categorie
in evidenza
Spento

REGIONE LOMBARDIA. DELIBERAZIONE N. VIII/1587 DEL 22.12.2005

Comilva

Determinazione in ordine alle vaccinazioni dell'età infantile e dell'adulto in Regione Lombardia. Questo documento stabilisce le linee guida della vaccinazioni dell’età infantile e dell’adulto, revisione e riordino della profilassi vaccinale. Fra i provvedimenti che questa delibera stabilisce spiccano:

Categorie
in evidenza
Spento

EMILIA ROMAGNA. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 13 MARZO 2009, N. 256

Comilva

Approvazione del documento contenente “Indicazioni alle Aziende sanitarie per promuovere la qualità delle vaccinazioni in Emilia-Romagna”. La Regione Emilia Romagna arriva a formalizzare nel 2009 una prassi già consolidata nel suo territorio come il “dissenso informato”, configurabile all’interno della cosiddetta obiezione di coscienza alle vaccinazioni obbligatorie. Il documento (composto da una parte generale e da 4 allegati, A, 1, 2, 3) è molto snello (33 pagine complessivamente). L’Allegato A si articola nei seguenti capitoli principali,

Categorie
in evidenza
Spento