IL BASSETTI RAMPANTE

Foto di Sirma Krusteva su Unsplash

Ci sono vicende degne delle più immaginifiche trame calviniane, come questa nomina di Matteo Bassetti tra i membri del Comitato ministeriale del piano pandemico 2025-2029 che sarebbe stata formalizzata dal Ministro Schillaci nei giorni scorsi.

Nomina che ha creato un grandissimo clamore e sdegno da parte di migliaia di cittadini, associazioni, medici e che è stata colta come un ulteriore passo indietro di questo Governo sulla messa in discussione dell’impianto pandemico.

Una simile nomina sarebbe stata del tutto inopportuna, persino offensiva: avrebbe infatti conferito stima, credibilità e perfino utilità a un personaggio entrato nella top five del tormentone pandemico 2021/2022, diventando uno degli esempi più evidenti di terrorismo fondato, nella migliore delle ipotesi, su una profonda ignoranza e, nella peggiore, su una menzogna dichiarata.

Parafrasiamo solo alcune delle sue più ricorrenti affermazioni:

  • … “la roulette russa dei non vaccinati” …: oggi la Commissione covid ha accertato che non c’erano e non ci sono tutt’ora prove che chi non si vaccinava si esponesse al rischio concreto di ammalarsi gravemente fino a finire in terapia intensiva e morire;
  •  … “la differenza tra vaccinati e non vaccinati è come la distanza tra chi rischia al massimo una sindrome influenzale o un raffreddore e chi rischia la vita” …: allo stesso modo, questa valutazione è stata ampiamente smentita dai fatti;
  • … “la grande maggioranza dei ricoverati in terapia intensiva e dei deceduti sono i non vaccinati” …: come appurato dalla Commissione, non è vero!
  • … “la vaccinazione di massa porterà all’immunità di gregge” …: prima delle prove della smentita di questa affermazione emerse in Commissione, lo smentiva semplicemente EMA nell’autorizzazione all’immissione in commercio, bastava leggere;
  • … “sostegno al green pass e all’obbligo per il personale sanitario e gli over 50 come strumenti per arrivare al controllo del virus, vaccinando oltre il 90% della popolazione” …: un numero a caso, buttato lì … che non si può riscontrare in alcun documento autorizzativo né in alcun trial clinico pre-autorizzativo
     

Potremmo andare avanti così con le citazioni fantasiose inanellate dal “Prof” ma sarebbe piuttosto noioso.

Questa nomina sarebbe stata talmente fuori luogo da puzzare istantaneamente di fake-news: chi ha indagato, si sarà accorto che l’unico riscontro “ufficiale” proveniva dalla pagina istituzionale dell’Ospedale San Martino, la clinica ospedaliera presso la quale Il Bassetti presta servizio. 

E già qui il labbro si increspa e iniziamo a sorridere ... possibile che il San Martino sia l’unica entità a conoscere una decisione del Ministero non resa nota ad altri (nemmeno dal medesimo …)? 

Siamo ai primi di agosto, periodo notoriamente fertile per nomine indicibili, poi puntualmente ritirate. Ancora oggi riecheggia il subbuglio provocato un anno fa da due delle molte nomine al NITAG, il comitato consultivo del Ministero della Salute sui vaccini: quando si tentò di inserirvi due veri esperti — il prof. Bellavite, con quarant’anni di studi sui vaccini, e il dott. Serravalle, con altrettanta esperienza in clinica pediatrica — il Ministero finì per rinunciare a entrambi e allo stesso NITAG.

Piuttosto che avere tra i consiglieri qualcuno che conosceva bene le vaccinazioni pediatriche, si è preferito evitare qualsiasi tipo di confronto e chiudere il comitato! 

Quanto accaduto in questo caldo fine settimana rappresenta una forma di iniziativa diversa e innovativa: l’auto-nomina!

Eh sì!

Perché, dopo alcuni giorni di permanenza di questa notizia, nel pomeriggio del 2 agosto il San Martino elimina la pagina web dal proprio sito1   (vedere per credere).

È bastato che un consulente (vero) del Ministero chiarisse sulla propria pagina social che la notizia era falsa: coincidenza?

Solo sul profilo X del Professor Bassetti rimaneva cristallizzata questa nomina ancora per alcune ore … ora è sparita anche quella, potete verificare2!.

A questo punto non resta che una sola lettura: il buon Professore si è attribuito da solo il ruolo di consulente del Ministero!
 

OOPS

Poi, con un tempismo eccezionale, dal tardo pomeriggio di domenica 2 agosto tutte le testate giornalistiche genovesi pubblicano la notizia, quella vera, sulla nomina di Bassetti ma non tra i consulenti scelti dal Ministero, bensì in qualità di coordinatore scientifico del gruppo tecnico-sanitario regionale dedicato all’aggiornamento del piano pandemico della Regione Liguria.
E, guarda caso, il comunicato col quale è stata data in fretta e furia questa notizia, risalente alle ultime settimane (perché la riunione di tale gruppo di lavoro si è tenuta il 13 luglio) tenta di mantenere una patina ministeriale su tale nomina, sottolineando che è stato il Ministero a chiedere alle Regioni di nominare tali referenti (l’ovvietà).

Allora viene la voglia di indagare sui membri di questo gruppo tecnico-sanitario che avrà appunto il compito di “aggiornare il piano pandemico della Regione Liguria” (più avanti ci soffermiamo sulla solennità di tale incarico).

E cosa salta fuori?

Che non è stato reso noto alcun altro nome, a parte quello del buon Bassetti, quale membro di cotanto solenne consesso. Si sa solamente che alla riunione del 13 luglio hanno partecipato le delegazioni tecniche e i rappresentanti designati dall’Azienda Ospedaliera Metropolitana (cioè il Policlinico San Martino, il San Martino di Bassetti), l’Azienda di tutela della Salute (la ATS Liguria, che raccoglie tutte le strutture sanitarie liguri escluso il San Martino) e Liguria Salute (sezione interna alla ATS, da essa coordinata).
 

2


Quindi, chi altro poteva essere “eletto”, in questo piccolo mondo antico?

Ma la domanda più importante è un’altra: nominato a fare cosa?! Perché ci si concentra sul soggetto, ma il vero punto di attenzione è l’oggetto.

Ebbene, cosa comporta “aggiornare il piano pandemico della Regione Liguria”?

L’incarico consiste nell’adattare la strategia nazionale alla realtà del territorio, su 4 pilastri operativi di tipo organizzativo, operativo, formativo e di sorveglianza.

Quindi l’illustre “nomina” è un nulla di fatto, perché assegna al “Prof” un ruolo di coordinamento nel fare da passacarte tra le direttive promanate dal Ministero e la loro applicazione sul territorio.

Che, poi, un nome aptonimico come quello di Bassetti, all’uomo della strada venga ormai l’orticaria a sentirlo ancora pronunciare nell’ambito di un qualche ruolo riconosciuto dalle istituzioni, seppur a livello marginale come in questo caso, è fatto noto e assodato.

Per parafrasare lo stesso Baron Bassetti (sottolineando sempre il carattere aptonimico del termine), in uno dei suoi innumerevoli interventi TV3   - tutti privi di contraddittorio ovviamente - crediamo che 
 

… “sia arrivato il momento di dire basta, perché non è possibile continuare ad avere tutto lo spazio che si sta dando nelle televisioni, nei giornali a questi personaggi minoritari. Perché offendiamo la memoria del passato, ma soprattutto si offende la maggioranza degli italiani che si sono vaccinati, che hanno detto sì al Green Pass, che in qualche modo si sono adeguati a quelle che sono queste piccole regole per convivere con questo virus e per tornare a fare tutto quello che facevamo prima”, …

… salvo poi scoprire che le misure pandemiche erano completamente inadeguate, la campagna vaccinale basata sulla menzogna su una prevenzione del contagio che non era neanche contemplata dai produttori dei vaccini, che il sistema di farmacovigilanza era (ed è) inefficace e inadeguato a riscontrare le reazioni avverse.

Quindi, in questa situazione, tanta indignazione per nulla!

Come un moderno Cosimo Piovasco di Rondò, lui si è rifiutato di mangiare la pietanza di realtà offertagli in pasto e si è creato il proprio regno con le proprie regole, prima fra tutte: non mettere mai più piede nella realtà!

E noi, convintamente, lo appoggiamo!

Anche perché, diversamente, dovrebbe fare i conti con l’infondatezza delle informazioni che si dava tanto da fare per diffondere4 : praticamente tutte le sue dichiarazioni sono state puntualmente smentite dai dati portati in Commissione d’inchiesta sul Covid.

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Quindi, posto che Bassetti non ci dovrebbe più interessare né indignare (oltre a quello che già è stato), quello che vorremmo sapere è se il Ministro Schillaci voglia (o meno) fare tesoro delle risultanze della Commissione d’Inchiesta, nominando tra gli esperti del Comitato Ministeriale del Piano Pandemico 2025-2029 professionisti, clinici e ricercatori che avevano tempestivamente indirizzato alle Istituzioni elementi di realtà che, se presi in considerazione, avrebbero potuto realmente contenere la severità del virus e contribuire così a salvare milioni di vite … salvarle cioè dal virus e, magari, dalle conseguenze di una cattiva gestione della pandemia e da una vaccinazione di massa indiscriminata.

Arrivati a questo punto, la domanda vera, quella centrale, è se l’attuale Governo abbia fatto tesoro degli errori del passato e stia ponendo delle basi solide e durature per fare meglio.

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Il modo più semplice per accertarcene è attenzionare queste nomine e le linee di indirizzo di una possibile futura gestione pandemica.

Ad inizio legislatura apparvero timidi tentativi di messa in discussione delle linee (ormai accertate fallimentari) dell’OMS e addirittura della nostra adesione a questo organismo sovranazionale partecipato da privati, portatori di interessi commerciali diretti sulla salute. Al momento nulla di concreto è stato fatto.

A meno di un anno dalla fine della legislatura, vogliamo credere, malgrado tutto, che vi sia la volontà politica di proporre qualcosa di più ai cittadini, oltre alla ineludibile resa dei conti demandata alla Commissione d’Inchiesta sul covid. Un pasto più completo e digeribile, rispetto al piatto lumache che cagionarono il rifiuto del Barone Rampante del mondo.

Per citare un altro grande autore del nostro immenso patrimonio letterario, Luigi Pirandello:

L'illusione! Ma non la chiami illusione!
Non usi questa parola, che per noi è così amara!
Noi non abbiamo altra realtà fuori di questa illusione!
Ciò che per voi è un'illusione da integrare, per noi è la sola realtà
 

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