VACCINI: OBBLIGO DI SEGNALAZIONE ENTRO 36 ORE
Sulla carta questa disposizione favorirebbe l’individuazione precoce dei segnali di sicurezza assicurando una segnalazione tempestiva delle reazioni avverse, ma ci
chiediamo se questo "obbligo" di cui il decreto parla, derivi ancora solo da un obbligo morale, civico e quindi sia estremamente soggettivo, visto anche che nel decreto viene detto che uno dei compiti dell'AIFA è quello di adottare "tutte le misure adeguate per incoraggiare pazienti, medici, farmacisti ed altri operatori sanitari a segnalare sospette reazioni avverse alle autorità competenti......."
Francamente crediamo non dovrebbe essere necessario "incoraggiare" i sanitari a segnalare le sospette reazioni dato che è proprio questa categoria che dovrebbe avere chiara percezione dell'importanza di queste segnalazioni. Ma tant'è. Dopotutto dalla depenalizzazione della mancata segnalazione è chiaro che si è venuto a creare un far west dove gli unici perdenti sono i genitori che quotidianamente sottopongono i propri figli a vaccinazioni senza avere la più pallida idea delle possibili conseguenze.
Come al solito: gli strumenti ci sono, ma bisogna utilizzarli correttamente.