Tavola rotonda “Vaccinazioni e Libertà”, la storia dimenticata tra scienza, Stato e cittadino.

Piacenza, 30 novembre 2025

Tre secoli di obblighi, resistenze e lezioni mancate sulla libertà di cura e di pensiero

Le associazioni COMILVA e Vaccinformato hanno organizzato la tavola rotonda “Vaccinazioni e Libertà”, un appuntamento rivolto a cittadini, famiglie, operatori sanitari e istituzioni per esplorare la storia delle vaccinazioni e riflettere criticamente sull’evoluzione del rapporto tra scienza, autorità pubblica e libertà individuale.

Prendendo spunto dal libro della dott.ssa Suzanne Humphries “Malattie, vaccini e la storia dimenticata: dissolving illusion”, l’evento approfondisce come, dal vaiolo ottocentesco alla legge Lorenzin del 2017, fino alle misure straordinarie dell’era COVID-19, le politiche vaccinali si siano sviluppate attraverso cicli ricorrenti di obblighi, resistenze e dibattiti pubblici.

L’obiettivo è stato quello di fornire strumenti di comprensione storica, sociologica e scientifica per un dialogo consapevole sulla salute e sul diritto all’autodeterminazione terapeutica.

Prof. Francesco Rizzi

Prof. Francesco Rizzi, storico

Il potere dello Stato, in nome della salute pubblica, ha più volte travalicato il confine tra protezione e coercizione. Le cronache del XIX e XX secolo parlano di cittadini arrestati, madri incarcerate e rivolte popolari contro la vaccinazione obbligatoria
 

Il prof. Rizzi introduce il convegno con un excursus che prende spunto dal testo della dott.ssa Suzanne Humphries “Malattie, vaccini e la storia dimenticata: dissolving illusion”, portando nel merito la sua profonda conoscenza del contesto storico europeo e non solo, con un continuo rimbalzo fra la recente attualità e le cronache del tempo. I fatti mancano e l’ideologia che si vuole imporre ha bisogno di sempre nuove manifestazioni della sua menzogna per convincerci che il falso è vero e che il vero è illegale. I veri eroi sono non sono coloro che vengono celebrati dai libri di storia ma tutti quelli che oppongono alla propaganda di stato con il coraggio che mette in gioco la propria vita in nome della vera libertà. Ne scaturisce una dinamica molto interessante che fa comprendere come attualità e storia siamo sempre connesse da un filo conduttore che ne ripete costantemente i ritmi.
Seguono le presentazioni della giornata da parte degli organizzatori.
 
Dott.ssa Loretta Bolgan

Dott.sa Loretta Bolgan
chimica farmaceutica, ricercatrice scientifica ed esperta in farmacovigilanza

La qualità e la purezza dei vaccini sono sempre state questioni cruciali. Nel corso della storia, contaminazioni e impurità hanno spesso generato effetti inattesi, mettendo in luce i limiti del controllo produttivo
 

Gli assiomi indiscutibili che riguardano i vaccini, puliti, sicuri ed efficaci vengono messi in discussione partendo dalle fondamenta della loro produzione, in primo luogo parlando di contaminanti e di errori nell’inattivazione dei virus patogeni contenuti. Emergono i problemi delle linee cellulari, dei virus avventizi e dei nuovi processi produttivi che utilizzano l’ingegneria genetica. Le analisi condotte sui vaccini più rappresentativi (multi-dose) dimostrano che gli antigeni utilizzati si presentano in uno stato modificato tale da non poter più attivare una risposta immunitaria specifica. Altri risultati importanti sono stati il riscontro di centinaia di contaminanti (compreso del materiale fetale umano), in quantità rilevanti, a conferma dell’azione tossica dei vaccini. Un problema a parte riguarda l’alluminio adiuvante, dato il meccanismo particolare di assorbimento per via parenterale. 
Oggi la nuova minaccia sono i vaccini di sintesi a base genica prodotti con processi fast track che portano con sé altre problematiche di contaminazione e che hanno già generato una gravissima ricaduta a livello globale con la vaccinazione Covid.
 

Dott. Alberto Donzelli
medico specializzato in igiene e medicina preventiva e in scienza dell’alimentazione

Molte delle convinzioni moderne sulla sicurezza e l’efficacia dei vaccini si fondano più su assunzioni ripetute nel tempo che su studi comparativi rigorosi. Le politiche sanitarie spesso precedono le prove scientifiche

 

Il dott. Donzelli parte dallo studio condotto con il prof. Bellavite sullo studio di farmacovigilanza attiva in Puglia, apparso nel 2018, lo studio più avanzato di questo genere e che applica l’algoritmo OMS per la valutazione della correlazione vaccino-reazione avversa, passando poi alle pubblicazioni AIFA di sorveglianza delle reazioni avverse per vaccinazioni Covid. Accanto a questa tematica consolidata emergono oggi le prove della mancanza assoluta di studi RCT contro placebo “vero” dei vaccini utilizzati, contrariamente alla narrazione ufficiale: inoltre espone le risultanze dello studio retrospettivo sul bilancio di salute fra vaccinati e non vaccinato di Marcus Zervos, portato in evidenza anche al senato USA dall’avv. Aaron Siri grazie al fondamentale lavoro di Del Bigtree (https://rumble.com/v715xo6-an-inconvenient-study.html).
Infine, il dott. Donzelli si sofferma sul meccanismo di valutazione adottato a livello internazionale che, nel valutare l’efficacia dei vaccini Covid, considera come non vaccinati i soggetti che hanno sviluppato malattia grave o siano morte entro i primi 14 giorni dalla somministrazione del vaccino (meccanismo definito da Fenton e Neil come “cheap trick”, ovvero un “trucco a buon mercato”, creando una vera e propria illusione statistica. 
 

Dott. Mauro Mantovani
chimico sperimentale e immunologo

La storia della vaccinazione è segnata da una costante sottovalutazione delle reazioni avverse. Senza sistemi di sorveglianza indipendenti e accurati, ciò che appare come “sicuro” rischia di essere solo ciò che non viene registrato
 

Nella prima metà del video il dott. Mantovani parla del sistema immunitaria. La malattia per il sistema immunitario (SI) è una palestra: l’accanimento terapeutico per la prevenzione o le cure che possono essere anche inappropriate rispetto alle reali esigenze possono compromettere gravemente lo sviluppo stesso del SI. Bypassare i sistemi naturali di difesa (come nel caso delle vaccinazioni per via parenterale) ha lo stesso grave effetto. C’è ancora molto da conoscere nell’universo del SI che non ha senso affermare che con delle somministrazioni vaccinali condotte con grande superficialità sia possibile immunizzare in modo sicuro ed efficace una popolazione. 
Nella seconda parte assisteremo ad un confronto finale fra gli ospiti in sala che lasciano ciascuno un messaggio di sintesi del loro contributo.
 

Domande dal pubblico

I relatori intervengono sulle domande del pubblico
 

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